Perché il mio smartphone si ricarica lentamente? Cause comuni

Risposta breve: la causa può dipendere dal cavo, dall'adattatore di ricarica e/o da un protocollo di ricarica rapida non compatibile. Vediamo più nel dettaglio ciascuno di questi fattori.
Situazione: il tuo smartphone supporta la ricarica rapida, ma quando lo colleghi al caricatore si ricarica lentamente. Di seguito esaminiamo alcune possibili cause di questa situazione.
⚠️ Causa 1. Il caricatore e/o il cavo sono difettosi.
Prova a collegare lo stesso cavo e lo stesso caricatore a un altro smartphone che supporti la ricarica rapida. La ricarica rapida si attiva? Se no, sostituisci il cavo e riprova. Se la ricarica rapida compare, il problema è evidentemente nel cavo e va sostituito. Se continua a non attivarsi, il caricatore è difettoso, non supporta affatto la ricarica rapida oppure non supporta una ricarica rapida compatibile con il tuo smartphone (vedi il punto successivo).
ℹ️Conclusione: 🔍acquistare un nuovo caricatore di qualità.
⚠️ Causa 2. Il tuo caricatore non supporta la ricarica rapida oppure non supporta uno standard di ricarica rapida compatibile con il tuo smartphone.
Per verificare se il caricatore può fornire la ricarica rapida, consulta le sue specifiche, ad esempio nella descrizione di un negozio online, oppure cerca le indicazioni sul corpo del caricatore. Sul corpo dovrebbero essere riportati i parametri di uscita, per esempio: 5V, 9V, 12V, 15V, 20V - 5A oppure 3.3-11V3A. Possono essere usati anche altri formati per descrivere le diverse tensioni supportate e la corrente massima. A volte sono indicate le abbreviazioni degli standard supportati, come PD(PDO), QC, PPS, VOOC, HyperCharge e così via. Puoi conoscere la varietà degli standard di ricarica rapida in questa pagina.
Se è presente un'indicazione che conferma la ricarica rapida, sul caricatore o nella pagina del negozio, è possibile che lo standard non sia compatibile con il tuo smartphone. Questa situazione può verificarsi con alcuni standard proprietari, come VOOC, HyperCharge e altri, più comuni negli smartphone cinesi. Gli standard proprietari si trovano molto raramente nei caricatori di produttori terzi o nei dispositivi della concorrenza (OnePlus vs Xiaomi vs Vivo vs iQOO). Tuttavia, i moderni smartphone cinesi spesso supportano, oltre al proprio standard proprietario, standard universali come PD (Power Delivery) e QC (Quick Charge), ma la potenza sarà significativamente inferiore. Per esempio, invece di 120W, la ricarica sarà limitata a un massimo di 27W.
Tieni presente che, se possiedi uno smartphone cinese (Vivo, iQOO, OnePlus, OPPO, Xiaomi e così via), spesso è importante usare non solo un caricatore dello stesso produttore, ma anche il cavo, perché questi cavi hanno un chip speciale all'interno e spesso contatti modificati in grado di sopportare una corrente elevata durante la ricarica (oltre 5A).
Alcuni vecchi caricatori USB non supportano affatto gli standard di ricarica rapida e possono fornire la ricarica secondo lo standard DCP con un massimo di 7.5W.
Alcuni cavi no-name economici non hanno conduttori collegati ai contatti attraverso i quali avviene la "comunicazione" tra il caricatore e lo smartphone per stabilire un protocollo compatibile e la relativa potenza. In questa situazione è necessario 🔍sostituire il cavo con uno di qualità superiore.
ℹ️Conclusione: se il problema è la compatibilità tra smartphone e caricatore oppure l'assenza di protocolli lato adattatore, è necessario acquistare 🔍un caricatore compatibile o universale compatibile con gli standard PD, QC e preferibilmente PPS. Se il problema è l'assenza del cavo USB originale per un caricatore proprietario originale, devi acquistare un nuovo cavo originale.
⚠️ Causa 3. La ricarica sembra veloce, ma non è abbastanza veloce.
Il responsabile di una ricarica non abbastanza veloce può essere il cavo. Per esempio, per la ricarica più veloce di alcuni smartphone Samsung è necessario usare cavi USB-C - USB-C con potenza massima di 100W o 240W, perché tali cavi sono progettati per una corrente di 5A e hanno un chip e-marker che comunica al caricatore che può attivare una modalità più potente, anche se la ricarica effettiva raggiungerà al massimo 45W.
Un'altra causa può essere il caricatore, che non dispone del protocollo necessario, per esempio PPS nella gamma richiesta, e passa a un tipo di ricarica più lento. Oppure la potenza del caricatore non consente di attivare la modalità più potente disponibile per lo smartphone. Anche se sull'adattatore 45W sono indicati, questo non significa sempre che potrai sfruttare interamente i 45W disponibili, perché tale livello può essere raggiunto con un protocollo a una tensione specifica, per esempio 20V 2.25A, che il tuo smartphone potrebbe non accettare e quindi attivare una tensione più bassa e una potenza inferiore.
Un'altra causa è il surriscaldamento del caricatore. La conversione dell'energia dalla rete domestica in corrente alternata (AC) alla corrente continua (DC) comporta perdite inevitabili, nel migliore dei casi del 5-10%, ma possono arrivare anche al 20%. Le perdite energetiche si manifestano come riscaldamento dell'adattatore, cosa critica quando funziona a piena potenza ed è aggravata dalle dimensioni compatte e dal peso ridotto. Tutto ciò provoca il surriscaldamento, peggiora ulteriormente l'efficienza, aumenta le perdite di energia e può rendere instabile il funzionamento dell'adattatore fino al guasto dei suoi componenti interni.
Ricaricare contemporaneamente più dispositivi con un solo caricatore. Alcuni caricatori hanno più porte. I diversi produttori gestiscono in modo diverso la distribuzione dell'energia tra le porte. Anche se il caricatore è dichiarato rapido e carica velocemente quando si usa una sola porta, può accadere, soprattutto con alcuni caricatori no-name molto economici, che collegando più dispositivi passi al protocollo DCP e fornisca al massimo 7.5W a ogni uscita. Un'altra situazione spiacevole può verificarsi quando il collegamento di un secondo dispositivo interrompe brevemente l'alimentazione di tutti i dispositivi connessi, causando il riavvio di dispositivi senza batteria propria. Esistono però caricatori che non interrompono l'alimentazione in questa situazione, per esempio SlimQ 3C1A 150W.
ℹ️Conclusione: quando acquisti un caricatore, cerca di scegliere modelli più potenti con un margine del 20-30% superiore a quello richiesto dal tuo dispositivo, soprattutto per i laptop, per esempio 65W se sono necessari 45W, oppure 140W se sono necessari 100W. Questa scelta permetterà di attivare protocolli migliori e prolungherà la vita del tuo caricatore.
📌Per capire cosa succede durante la ricarica del tuo smartphone o laptop tramite un cavo USB, può esserti utile un tester USB, per esempio Power-Z KM003C. Questo tester identifica il tipo di ricarica rapida attivato, testa cavi e caricatori, ma è costoso. Un'alternativa può essere questo tester compatto e conveniente HiDANCE HDC-085C, che mostra solo la potenza, la corrente e la tensione che passano attraverso il cavo USB. Può aiutare a capire con quale potenza si sta ricaricando il dispositivo.



